CERCO SUBACQUEI
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by I'm a Scuba Diver
il 12/08/2014
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Tragedie in mare ne sono capitate anche quest'anno. Abbiamo sentito il bollettino proprio ieri riferito al 2014.
L'iter informativo è sempre lo stesso: compare la notizia sulle testate giornalistiche o in televisione, farcita di inesattezze e di spunti coreografici per aumentare la tiratura, si innesca un tam tam mediatico su internet per cercare di capire dove, perchè, chi, cercando di sopperire agli errori dei giornalisti e cominciano le ipotesi sui motivi che hanno portato alla catastrofe, perchè dalle notizie non ci è dato di sapere praticamente niente.

Non vogliamo mancare di rispetto verso nessuno, sopratutto verso le persone, amici, conoscenti e familiari delle vittime del mare, ma non è possibile che dopo il polverone alzato per informare che "un subacqueo è morto in circostanze che sono da definire" non si sappia più niente.

Perchè delle persone preparate, degli istruttori, dei subacquei esperti devono morire passando per incompetenti o incoscienti? Perchè se succede un incidente e si accerta che è avvenuto una situazione ritenuta "sicura" dalla didattica, non viene reso noto che forse quella didattica così "conservativa" forse andrebbe rivista, alla luce di dati che dovrebbero essere resi noti a tutti quei subaquei che amano immergersi e "forse" rischiano la vita ogni volta.

Quando capita un incidente, il più delle volte dalle notizie si apprende che il subacqueo era all'interno della curva di sicurezza, stava facendo un'immersione entro la profondità consentita dal suo brevetto, queste sono le informazioni che arrivano di solito dai giornalisti, quelli che scrivono i nomi delle miscele "Mitrox" o "Primax". Noi non vogliamo insinuare nulla di diverso, ma ci pare strano che il subacqueo che rimane vittima di un incidente sia sempre così ligio alla didattica, mentre quelli che escono indenni, come devrebbe sempre essere, vantano in diversi casi il raggiungimento di profondità proibitive o minuti di deco accumulati. 

Speriamo solo che, dopo un incidente subacqueo, ci sia chiarezza, da parte delle didattiche verso i subacquei che le seguono, da parte dei diving se hanno commesso un errore, da parte dei sub se hanno fatto qualcosa che non dovevano fare eludendo le direttive della didattica. Siamo tutti subacquei e vorremmo essere informati sul perchè a volte qualcosa va storto, in modo chiaro, non dovendo tirare a indovinare.

I'm a scuba Diver.

 



In poche parole

I'm a Scuba Diver nasce dalla passione per lo sport subacqueo, da principio con un gruppo di amici, poi con la pubblicazione di una pagina facebook, e ora cerchiamo di coordinarci per organizzare uscite subacquee, regalare foto ed emozioni con i nostri racconti.