CERCO SUBACQUEI
20062 Cassano d'Adda (Mi) info@imascubadiver.com
   
by I'm a Scuba Diver
il 15/08/2014
visto: 7088 volte

Non vogliamo fare terrorismo mediatico, ma semplicemente mettere in luce la natura evasiva dei media, che oltre a essere tecnicamente non preparati nella stesura dei loro contenuti, riportano le notizie esclusivamente per fare scoop, sulla pelle delle persone, vanificando lo scopo reale dell'informazione che è appunto informare e non vendere giornali.

Sembra che adesso le informazioni riguardanti i tre sub deceduti a Grosseto arrivino, dopo che la comunità subacquea, in fermento, ha chiaramente affermato che vuole sapere i motivi, la DAN, con un communicato a diffusione immediata ha invitato le testate giornalistiche ad informarsi ( citando solo alcune didattiche e anche questo punto sarebbe da mettere in chiaro ) prima di scrivere parole senza senso ( Leggi il comunicato ).

Insomma questa vicenda sembra aver lasciato un segno profondo.

Tuttavia, durante il 2014 sono avvenuti diversi incidenti di cui non si è saputo nulla se non la notizia del decesso o del malore, ma i motivi quali sono? un comportamento avventato? un malfunzionamento dell'attrezzatura? perchè le ultime parole di un articolo spesso sono "sulle cause dell'incidente si stà indagando e verranno rese note nei successivi aggiornamenti", quando gli aggiornamenti non ci saranno mai?

Abbiamo recuperato solo alcuni dei casi avvenuti durante il 2014 e di cui non siamo riusciti a trovare una conclusione chiara sull'accaduto, ma solo supposizioni su "malori improvvisi".

Forse qualcuno di voi subacquei è al corrente di quali siano le cause, forse in qualche caso sono anche state pubblicate e descritte su qualche sito ma allora stà all'abilità di un detective andare a indagare per avere un'informazione più attendibile della parola di un giornalista che probabilemnte non sa nemmeno nuotare. 

Ricordiamo:

B. B. la sub di 39 anni deceduta a maggio durante un’immersione nelle acque davanti a Portofino, si immergeva con il rebreather. (25 maggio 2014)

F. B. 60enne che in questo caso si immergeva con un sistema a circuito aperto, deceduto nella zona del Cristo degli Abissi (17 maggio 2014)

L. D. S. 53 anni sembra che si sia "spaventato" e sia risalito velocemente verso la superficie, tragitto che gli è stato letale. (4 maggio 2014)

A. B. 65 anni, sembra che sia stato colto da infarto dopo l'immersione nella zona di San Fruttuoso di Camogli (1 giugno 2014)

G. P. 60enne di San Giovanni a Piro (Salerno), deceduto durante un'immersione nella zona di Marina di Camerota (11 agosto 2014)

M. T. 45enne titolare dello "Scubaland diving", morto a Ustica (26 luglio 2014)

L. A. 21 anni Morto mentre cerca di scagliare un'ancora su un fondale, pare, di 5 metri. (27 luglio 2014)

Sono state inserite solo le iniziali dei nomi, non per mancanza di informazione, ma per una semplice questione di tatto.

Come già espresso in un post precedente, sarebbe corretto che i subacquei avessero accesso alle informazioni relative ai casi di incidente, non per condannare un comportamento sbagliato o una bombola di aria sporca, ma per avere un riferimento e un confronto con i dati che usano costantemente per eseguire le loro immersioni, per renderle più sicure. In tutto questo marasma, non abbiamo visto ne sentito nessuna didattica esprimersi sulle vicende.

Vogliamo sentire anche la voce di chi scrive i manuali e rilascia i brevetti!

I'm a scuba Diver.

 

 



In poche parole

I'm a Scuba Diver nasce dalla passione per lo sport subacqueo, da principio con un gruppo di amici, poi con la pubblicazione di una pagina facebook, e ora cerchiamo di coordinarci per organizzare uscite subacquee, regalare foto ed emozioni con i nostri racconti.