CERCO SUBACQUEI
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by I'm a Scuba Diver
il 29/08/2014
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Ultimamente si sente parlare sempre più spesso di DIR, anche da persone che con la DIR non hanno nulla a che fare e probabilmente non sanno neppure che l'acronimo dignifica DO IT RIGHT.

FALLO NEL MODO CORRETTO... Non è che le didattiche in genere insegnano ad immergersi nel modo sbagliato, la DIR deve essere intesa come una filosofia o una dottrina che insegna comportamenti, gestione dell'attezzatura, lavoro di squadra.

ciò che oggi viene chiamato DIR trova le sue origini nella configurazione hogarthiana, una configurazione nata nei gruppi di esplorazione speleo subacquea del sistema carsico della Florida negli anni 80, frutto delle esperienze dei sub, in particolare Bill Hogarth Maine, che standardizzò rigidamente questa configurazione che ancora oggi porta il suo nome.

La domanda che ci poniamo è se sia plausibile che le didattiche che insegnano subacquea ricreativa attingano a elementi didattici presi da dottrine usate in ambito tecnico che trovano la loro ragion d'essere proprio nel fatto di essere dottrine "monolitiche", valide proprio perchè ogni tassello è al suo posto collaudato come un grande ingranaggio ben oliato.

Andare a prendere un elemento tipico della DIR e importarlo nella didatticha ricrativa generando un'ibrida "dir style" può portare vantaggi agli allievi oppure paradossalmente li espone a più rischi?

Probabilmente, a prescindere dalle didattiche, le persone dovrebbero avere l'intelligenza di provare e di insegnare secondo coscienza. Nessuno può vietare a un sub di andare a comprarsi una frusta di 2 metri per emulare una configurazione DIR, a patto che si renda conto che non basta avere la frusta per sapere come deve usarla.

Quella terra di mezzo, in cui si trovano quei sub a cui piace sperimentare, che vorrebbero avvicinarsi a qualcosa di diverso dell'immersione ricreativa, ma che non hanno ancora seguito un corso che li accomuni alle immersioni tecniche,  ecco...è quella terra in cui si vedono configurazioni "sperimentali" dove probabilmente solo il proprietario (forse) sa mettere le mani, e il più delle volte questi personaggi fanno parte di un gruppo di subaquei ricreativi con attrezzature "standard".

Questo atteggiamento snatura la dottrina DIR che prevede configurazioni "a specchio" con gli altri membri di immersione e mette a rischio la sicurezza dello sperimentatore, che metterebbe in difficoltà il compagno se avesse bisogno di un supporto in immersione.

Quindi si, DO IT RIGHT, ma ogniuno lo faccia seguendo la propria didattica, che lo ha preparato secondo gli standard necessari di sicurezza.



 





In poche parole

I'm a Scuba Diver nasce dalla passione per lo sport subacqueo, da principio con un gruppo di amici, poi con la pubblicazione di una pagina facebook, e ora cerchiamo di coordinarci per organizzare uscite subacquee, regalare foto ed emozioni con i nostri racconti.