CERCO SUBACQUEI
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by I'm a Scuba Diver
il 27/10/2014
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Finalmente anche noi abbiamo avuto la possibilità e il tempo di fare questa esperienza: provare la tanto nominata piscina più profonda del mondo.

Dopo averne sentito parlare per diverso tempo (è stata inaugurata il 5 giugno 2014), dopo le immagini, i video e le prime impressioni così positive sulla rete e i social network, forse più dettate dall'impatto emotivo e dalla novità di poter ospitare in casa italiana un impianto dedicato a subacquei e apneisti, che primeggiasse in termini di profondità, le aspettative erano discretamente alte.

Sicuramente le caratteristiche di questa struttura sono all'avanguardia, basti pensare alle difficoltà tecniche che si possono riscontrare nella gestione di uno scavo così profondo.

Appena si varca la soglia, si respira un'aria accogliente, moderna e rilassante, sembra la hall di un moderno albergo, con una reception un bancone bar, una vasta sala con tavoli e sedie e un angolo vetrina dove sono esposti i gadget marchiati Y-40.

In  questa sala principale, alcune finestre si affacciano "nella" piscina e un corridoio in vetro attraversa tutta la vasca a una profondità di circa 3 metri, consentendo di vedere cosa accade sott'acqua.
Tutto molto luminoso, è possibile apprezzare la struttura subacquea ad ampi a diverse profondità su cui è possibile cimentarsi in esercizi anche in gruppi discretamente numerosi.

anche il pavimento del corridoio è munito di "finestre" in vetro che permettono di vedere il pozzo che si inabissa per 42 metri.

L'ingresso per le comitive è programmato anticipatamente, quindi entriamo con il nostro gruppo di circa 30 persone, accompagnati agli spogliatoi. L'attrezzatura personale che è consentito portare si compone di maschera, computer, se si vuole una torcia ed eventualmente una maglietta per evitare fastidio con il gav a contatto della pelle, non è necessaria la cuffia.
Computer e maschera possono essere noleggiati sul posto a un costo di 5 euro a pezzo (più 100,00 euro di cauzione per il computer)

Spogliatoi canonici con panche, appendi abiti e armadietti predisposti per un lucchetto, che potete portare da casa, o acquistare sul posto per 4 euro.

una volta a bordo vasca viene fatto un breve briefing su tempistiche e comportamento da tenere in acqua.
Poi si passa alla vestizione, ognuno recupera il gav, la bombola, erogatore e pinne, la cintura con i pesi non è necessaria, il montaggio avviene a bordovasca e la vestizione in acqua.
Se il gruppo deve fare un briefing personale, è conveniente farlo prima di entrare in vasca, perchè il tempo scorre inesorabile e 50 minuti passano in fretta.

L'impatto con l'acqua è piacevole all'inizio, 34 gradi sono una temperatura importante e infatti a lungo andare, possono risultare anche fastidiosi. Nei gradoni a 10 metri sono installate due "stanze" che fanno la parte di grotte, gli interni riproducono sassi stalattiti, anfratti, hanno diversi punti di ingresso a diverse altezze, le due grotte sono unite da un budello angusto di circa 15 metri con un diametro medio di circa 70 cm, durante il briefing viene sconsigliato questo passaggio se non si è in possesso del brevetto "cavern", ma vi assicuro che se non avete probelmi con spazi chiusi, il passaggio è più che agevole.

L'imbocco del pozzo è a 15 metri, il tubo che scende, ha un diametro di 6 metri, che non sono pochi, ma se scendono troppe persone insieme diventa caotico.
La quantità di bolle che sale dal pozzo, quando ci sono 7/8 subaquei è notevole, tanto da dare fastidio sovrastarlo.
La discesa nel pozzo è accompagnata da alcune luci poste a intervalli lungo la parte circolare, arrivati sul fondo si trova il logo della struttura con la dicitura -40 anche se la discesa è, in effetti, di 42 metri.

Viene specificatamante detto, durante il briefing, di non andare fuori dalla curva di sicurezza e quindi dopo aver raggiunto la profonda meta, si torna verso la superficie, anche perchè, là sotto non c'è molto da vedere, meglio gironzolare nelle grotte posticce.

Dopo le foto di gruppo di rito, il tempo a disposizione termina, e l'avviso ci viene fornito da una serie di "martellate" sul bordo vasca... bhè, per una struttura del genere veder picchiare due tubi per richiamare l'attenzione fa sorridere, ci si aspettava una musica soffusa per tutta la vasca, qualcosa più da 2001 odissea nello spazio.

50 minuti di piacevole novità, ma che alla fine si riduce ad essere un tuffo in una piscina, molto profonda e afosa.

Ad alcune associazioni potrebbe venire l'idea di sfruttare la Y-40 come sede per le immersioni d'esame, ma ciò a cui va incontro un neo subacqueo non dovrebbe essere solo la profondità a cui il brevetto lo abilita, ma le situazioni, le difficoltà e le circostanze che si possono venire a verificare solo in mare.

Sicuramente la Y-40 è un'esperienza didattica che si può sottoporre ai nuovi allievi, ma niente di più.

I subacquei si preparano in piscina per poter essere liberi di vivere il MARE, ed è in mare che devono fare la loro esperienza prima di considerarsi subacquei a tutti gli effetti.


I'm a scuba Diver



In poche parole

I'm a Scuba Diver nasce dalla passione per lo sport subacqueo, da principio con un gruppo di amici, poi con la pubblicazione di una pagina facebook, e ora cerchiamo di coordinarci per organizzare uscite subacquee, regalare foto ed emozioni con i nostri racconti.