CERCO SUBACQUEI
20062 Cassano d'Adda (Mi) info@imascubadiver.com
   
by DeepR
il 20/04/2018
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Gelo, neve, Partiti irriverenti e sveglie improbabili non hanno impedito a noi fieri subacquei di recarci al mare. Non esattamente, un tuffo al mare non genera esodi simili, ma l’EUDI Show sì! Stiamo parlando di un’importante fiera europea, che si tiene da anni a Bologna, incentrata sulla subacquea e l’apena. Partiamo facendo qualche considerazioni riguardo l’anno scorso dando qualche numero. Cominciamo con il dire che l’edizione dell’anno scorso ha fatto registrare 34.000 mila visitatori e ben 250 espositori. Dalle statistiche è possibile evidenziare che l’età media dei visitatori sia superiore ai 35 anni, con almeno un titolo di studio e reddito medio-alto, a riprova del fatto che la subacquea è comunque uno sport impegnativo, sia per il cervello che per il portafogli. Il 62% si immerge più di 10 volte l’anno, a riprova che gli appassionati vi dedicano molte ore, con una tendenza ad acquistare presso negozi specializzati nel 50% dei casi, mentre gli acquisti online sono “solo” il 34%: il tatto rimane il primo organo di senso per quanto riguarda l’ acquisto di nuove attrezzature!

Anche quest’anno si registra l’assenza di alcuni marchi leader del settore, come ad esempio Scubapro e Rofos, mantenendo comunque la loro presenza in altre fiere, complice forse la maggiore visibilità offerta da queste, come per esempio il Dema Show. Tuttavia, se da un lato potrebbe sembrare un aspetto negativo, si rivela un fattore importante per i piccoli marchi, specialmente per gli artigiani del settore che realizzano attrezzature di nicchia, in quanto riescono a presentare i loro prodotti, parlando direttamente con i consumatori riescono a creare un rapporto molto stretto. Come al solito la manifattura di qualità italiana viene sempre premiata e copiata nel resto del mondo. Il marchio grosso ha solo visibilità e campagne marketing aggressive, il prodotto realizzato nel box di casa da appassionati e persone competenti non può che amplificare il desiderio di acquisto da parte del subacqueo esperto che cerca qualcosa di diverso e funzionale, facendo lievitare anche il prezzo purtroppo. Grande assente Aquatica: due anni fa aveva fatto faville con la sua Pescheria!

La fiera può essere tranquillamente divisa in 3 macrocategorie :
- shop
- brand
- diving
Vediamo di analizzarle velocemente, parlando del loro contributo, il pubblico e i vantaggi che possono offrire al consumatore nel contesto di una fiera di questo tipo.

Shop:
Utile per neo-brevettati e/o persone consce delle loro capacità e alla ricerca di specifiche attrezzature, ansiosi di toccare con mano il prodotto, parlare con esperti e stracciare un buon prezzo, anche se non capita spesso, ma di questo parleremo più avanti.

Brand:
Molti espositori presenti spesso offrono la possibilità di acquistare i loro prodotti, a volte anche tramite il tanto ricercato “prezzo fiera”, ma lo scopo principale è mostrare a tutti cosa può offrire il loro marchio. Utile per dare uno sguardo alle innovazioni più recenti, capire le nuove tecnologie e poi scegliere con calma quale delle attrezzature sia la migliore per i propri bisogni!

Diving:
Foto, vino, persone simpatiche e magari qualche ragazza con una gonna vertiginosamente corta a distribuire volantini. Tutto quello che serve per attira gente a cui proporre pacchetti vacanza a tema subacqueo. Questa risulta essere la formula migliore per tutti coloro che vogliono sperimentare nuove mete durante le loro ferie, strappando anche qui ottime offerte e consigli da parte del diving stesso.
Pensate che il 46% dei subacquei organizza le vacanze in autonomia, fiere di questo genere sono molto importanti per la programmazione.

Ma io sono un blogger, amo toccare con mano e sentire i progettisti descrivere nei minimi particolari i loro prodotti.
Sul mio canale YouTube trovate singoli video con brevi interviste ai produttori dove spiegano le novità e caratteristiche della loro attrezzatura.
Cercherò di fare un breve riassunto parlando delle novità che più mi hanno impressionato e lasciato un segno.

Garmin
Partiamo con Garmin, che finalmente ha portato la subacquea e l’apnea ad un livello successivo, nel futuro, implementando tutte le funzioni di un computer subacqueo (anche trimix ipossico) in uno smartwatch, fitness tracker, con design molto accattivante e misure degne di un orologio da indossare tutti i giorni, complice la durata della batteria (in modalità orologio circa 1mese). Per le specifiche vi invito ad andare sul loro sito, io vi dico solo che è perfettamente implementato con lo smartphone e le mappe TOPO a colori sono qualcosa di fantastico.
Ma se uno fa il tecnico con lo compra... gente, stiamo parlando di un oggetto con design curato, usabile sempre e in quasi tutti gli sport, con un prezzo elevato (999€) ma in linea con prodotti simili.
L’esclusività si paga. Un ringraziamento particolare a Sara Croce che ha spiegato molto bene tutte le caratteristiche di questo prodotto nel breve video che ho realizzato.

Suex
Ho notato un somiglianza molto spiccata con un altro campo di mio interesse: i motori, e sopratutto le auto sportive.  Recentemente Lamborghini ha rilasciato un nuovo bodykit per la sua Huracan Super Trofeo EVO, portando una miglioria alle prestazioni senza toccare nulla della parte meccanica, segno che la resistenza all’aria influisce notevolmente. Ecco Suex ha realizzato un procedimento simile, mantenendo lo stesso motore, ma andando ad applicare tagli migliori alle sue parti, guadagnandone in velocità e soprattutto in mantenimento della batteria. Finalmente si cura anche la parte idrodinamica e non solo prestazionale del motore presente.

Mares
Stand enorme, complice la sua patnreship con SSI e tentativo di occupare tutto il mercato, grazie alla sua sua presenza in tutte le tipologie di corsi, ricreativa, apena, tenica e reb. Come sempre una miriade di attrezzatura disposta in maniera molto gradevole alla vista e con le varie informazioni messe bene in luce. Trovate tutto in questo breve video.
Le novità principali sono la nuova muta XR in neoprene, che guadagna una cerniera, spalla a spalla, in ottone, ma perde una tasca. Re dello stand il nuovo computer Quad, grazie alla sua vasta gamma di colori e tutte le funzionalità che un subacqueo può richiedere. La visibilità, grazie ai suoi caratteri giganti, è assicurata. Qui trovate un video con tutte le sue caratteristiche.

Santi
Continua a farmi sognare con le sue mute stupende alla vista, quasi da esporre in casa, funzionali e ricche di accessori. La nuova E.LITE+ guadagna rinforzi nelle parti più soggette a erosione, come le gambe e la zona dove appoggia il backplate del gav. Personalizzabile in ogni sua parte rimane uno dei brand leader nella realizzazione delle stagne. Per avere informazioni più dettagliate sui prodotti presentati vi invito a guardare il video che ho realizzato al loro stand insieme ad uno dei loro esperti.

Dive System
Mi sono soffermato sul loro nuovo computer, il Ratio iX3m, dotato di molte funzioni, come il magnetometro e la possibilità di inserire fino a 10 miscele decompressive (dipende dal modello che acquistate), così da poter usare quelle del compagno nel caso in cui le vostre abbiano qualche problema. Display a colori e una batteria ricaricabile molto longeva lo rendono sicuramente un computer da prendere in considerazione per i “tecnicazzi”, categoria nella quale mi sto inserendo anche io.

Dir store
Bastano poche parole per descrivere questo marchio: hanno letteralmente preso il loro shop online portandolo in fiera, insieme a colori sgargianti. Nel video realizzato spiegano le migliorie apportate ai loro gav dounat.

XDEEP
È bastato mettere in bella vista i loro gav per catturare letteralmente la mia attenzione e rapire il mio cuore, facendomi sognare immersioni con il Ghost sulle mie spalle.
Design forte, funzionale e materiali di altissima qualità.
Se anche che voi siete appassionati di questo brand godetevi una carrellata di tutti i loro prodotti in questo breve video.

Poseidon
Il loro Se7en rimane un rebreather formidabile, le persone portate in fiera per spiegarne caratteristiche e funzionalità meno. Dopo aver chiesto al sottoscritto ed amici la nostra conoscenza in merito ai rebreather, ed aver detto di aver partecipato a vari seminari e presentazioni, anche tecniche, del nuovo rEvo (reb della Mares) abbiamo assistito ad una presentazione quasi ridicola, come se fossimo, chiedo scusa ai neofiti che leggono il mio blog, dei neobrevettati. Ora, non ho nulla contro i nuovi subacquei, anzi, tutti abbiamo cominciato così e sono un istruttore che ama addestrare nuovi sub, ma mi aspettavo un descrizione degna delle conoscenze che io e i miei amici possediamo.
Vi lascio il video così che possiate constatare con i vostri occhi e soprattutto le orecchie.

Scubaportal
La sua rivista è un periodico molto amato dal sottoscritto, divorandolo appena esce sul mio iPad, considerando che si può leggere solo online. La moria di riviste specializzate in subacquea non ha impedito a Marco Daturi, fondatore di Scubaportal, di portare ad Eudi la prima versione cartacea di Scubaportal, riscontrando un forte successo. All’interno della rivista stessa viene spiegato il metodo di produzione che abbatte costi e riduce al minimo gli sprechi. Cambio di rotta? Mossa di marketing per assicurasi il monopolio? Non lo so, troppo presto per dirlo, ma sicuramente una scelta pensata e presa da esperti. Vedremo nel corso dell’anno come reagirà il mercato.

Apnea
Ogni anno guadagna sempre più spazio, offrendo prodotti funzionali e sempre più mimetizzati per i pescatori. Felice di questo progredire ho avuto la fortuna di vedere molti campioni, come Gianluca Genoni o la bellissima Alessia Zecchini.

Per concludere


Piccola parentesi: molti si recano all’ Eudi per trovare sconti sull'attrezzatura, ma ormai molti brand espongono solamente, oppure mantengono gli stessi prezzi che possiamo trovare nei loro e-commerce. Si, sconti se ne trovano e la contrattazione è sempre ben accetta, ma stiamo parlando di 20/30€ su articoli da 400€ per esempio. Non è un risparmio così folle.

Che dire in conclusione: felice di questa esperienza e di tutte le novità, spero che la subacquea torni agli splendori di anni passati, complice anche la veloce ascesa del campo freediving, sostenuta da esperti e subacquei paragonabili a fashionblogger, volenterosi di farsi fotografare tutti belli accessoriati mentre si lanciano dalla barca.

Vi lascio un breve video che racconta tutta la fiera: https://www.youtube.com/watch?v=sipWWRx4BXI

Riccardo M. Marchi
Istruttore SSI

Il mio Blog: www.deepr.it     
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In poche parole

I'm a Scuba Diver nasce dalla passione per lo sport subacqueo, da principio con un gruppo di amici, poi con la pubblicazione di una pagina facebook, e ora cerchiamo di coordinarci per organizzare uscite subacquee, regalare foto ed emozioni con i nostri racconti.