CERCO SUBACQUEI
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Subacquea sostenibile: le regole per chi il mare lo ama davvero

In concomitanza con la manifestazione “Fa' la cosa giusta!” che si svolge a Milano da oggi 13/03 fino a domenica vogliamo contribuire seppur con poche righe, anche in ambito subacqueo, a far si che ci sia una consapevolezza sempre maggiore verso la tutela dell’ambiente, perchè anche le immersioni possono essere “sostenibili” se stiamo attenti e cerchiamo di tutelare ciò che amiamo di più, il mare.

Un argomento importantissimo e delicato, dove scuole di subacquea, associazioni sportive e diving center hanno una grandissima responsabilità. Ma dove ogni subacqueo, rispettando banali e semplicissime regole di comportamento, può davvero contribuire nel fare la cosa giusta, nel preservare un ambiente immenso ma prezioso e delicato più di quanto si creda.

Un elenco di semplicissime regole, che basterebbe leggere ad alta voce ogni volta, come promemoria per coloro che si atteggiano nei confronti dell’ambiente con un’arroganza che non solo è dannosa, ma che può trasformarsi in un vero e proprio pericolo.

1) Rispetta sempre le zone dove è vietata la balneazione o dove vige il divieto di immersione se non in alcune date stabilite dalle AMP. Non si tratta di uno sfizio; la natura lavora per mantenere un proprio equilibrio e talune specie viventi necessitano di tempo per riprodursi, per mantenersi. Ciò è possibile in modo naturale se i flussi di accesso al mare vengono monitorati e regolarizzati. Non sentirti mai in diritto di non rispettare le regole a tutela dell’ambiente. Se ci sono, un motivo c’è.

2) No alle invasioni barbariche, sì alle gite tra amici e alle immersioni di gruppo. Esistono interi branchi di pesci, anche enormi, che si muovono silenziosamente e senza distruggere l’ambiente: così’ puoi fare benissimo anche tu con il tuo gruppo di immersione.

3) Foto e filmati a integrazione del nostro logbook sono un modo decisamente sostenibile di avere dei ricordi della propria immersione senza prelevare “ un pezzo di mare”. Tuttavia anche l’attività di fotografare o filmare sott’acqua  va fatta con intelligenza e rispetto. In qualche modo anche i pesci hanno la loro privacy. Ma soprattutto: è inutile, dannoso e superfluo che venti subacquei si accaniscano con il flash a fotografare una povera murena immobile e terrorizzata. Una volta fuori dall’acqua ci si potrà scambiare immagini e fotografie fatte con  i compagni, senza aver provocato un infarto a nessun animale.

4) Il mare è tanto grande, ma comunque fai attenzione all’inquinamento acustico. Anche il mare ha diritto alla sua quiete. Vanno rispettati  i divieti di navigazione nelle zone riservate alla tutela di pesci, molluschi e crostacei.

5) Ciò che l’uomo ha creato nei tempi passati e ormai è celato nei fondali marini, appartiene al mare e va tutelato. Osserva rispettosamente relitti e reperti senza alterare l’equilibrio naturale di cui ormai essi fanno parte.

6) I subacquei lo sanno bene, il mare è un grande amico, fino a quando lo si rispetta. Purtroppo assistiamo frequentemente a soggetti che si dimenticano questa cosa. Bisogna affidarsi sempre a strutture preparate e autorizzate, a guide esperte con le quali faremo la nostra immersione.

7) La regola d’oro delle immersioni? Guardare e non toccare. Visitare fondali e grotte nascoste è una passione a cui non rinunceremo mai; questa passione va coltivata di pari passo al rispetto del mare e degli ambienti naturali dei quali, ricordiamolo, siamo OSPITI.  Quello che per voi potrebbe essere un piccolo gesto apparentemente insignificante come raccogliere una conchiglia o “maneggiare” un piccolo riccio,  potrebbe avere grandi conseguenze per la flora o la fauna marina.

8) Se hai la fortuna e le capacità di scoprire o trovare qualcosa di nuovo e inesplorato non improvvisarti archeologo. Esistono persone competenti e preparate per questi studi. Avvisa la capitaneria di competenza o gli organi predisposti.

9) Rispetta le zone dedicate alla ricerca e alla tutela del mare. La ricerca scientifica studia le specie che lo abitano e i metodi per conservarle. Rispettare le aree marine destinate agli studi significa tutelare un bene prezioso per l’ambiente e per l’uomo e per il suo futuro.

10) Informati sui diving center a cui ti appoggi e privilegia coloro che si comportano correttamente e rispettano l’ambiente. Prima di pensare al prezzo, premia coloro che rispettano le zone dove è possibile ormeggiare o ancorare. Una sola ancora può distruggere o danneggiare irreparabilmente un fondale marino che ha impiegato decine di anni a svilupparsi.

Fonte: www.plemmirio.it

Dedicato a tutti i subacquei e ai nuovo allievi che quest'anno abbiamo avuto il piacere di formare. Un augurio di buone immersioni a tutti!