CERCO SUBACQUEI
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subacquei fumatori

E adesso che abbiamo fatto il sondaggio parliamo dei risultati.

Il sondaggio si trova a questo indirizzo : http://www.imascubadiver.com/it/236-Blog/59-post-Le%20sigarette%20e%20la%20subacquea.html

D’accordo, la validità e le considerazioni vanno riparametrate sulla fetta che ha avuto la gentilezza di risponderci, ma del resto, gli esiti dei sondaggi sono fatti di statistiche.

La percezione comune è che i fumatori siano sempre meno. E che le donne fumino di più. Ma i dati registrati in occasione della giornata mondiale senza tabacco (il 31 maggio di ogni anno) ci dicono che dal 2013 al 2014 i fumatori in italia sono passati dal 20,6 al 22 % un aumento probabilmente spiegabile rispetto al 2013, anno in cui si è registrato il picco di consumo delle sigarette elettroniche, calato drasticamente di nuovo nel 2014. E pare anche che le signore non accennino a diminuire. I dati ci dicono che le donne che non smettono di fumare sono sempre di più.

I fumatori in Italia sono 11,3 milioni, il 22% della popolazione: 6,2 milioni di uomini (il 25,4%) e 5,1 milioni di donne (18,9%). Gli ex fumatori sono 6,6 milioni (il 12,8%) 4,6 milioni di uomini e 2 milioni di donne. 

(fonte comunicato stampa nr 9 istituto superiore di sanità).

Ma nel mondo della subacquea cosa ci raccontate?

I fumatori sono quasi il doppio dei non fumatori. Prendiamo questo dato con le dovute considerazionei: immaginiamo che i fumatori, magari incuriositi dal titolo del nostro post, abbiamo avuto facile accesso al sondaggio. E forse anche perché sono più uomini e meno donne nella subacquea (abbiamo visto, infatti, che le donne smettono di fumare in numero minore, ma restano sempre meno degli uomini in termini assoluti)

Il comunicato stampa dell’iss dice anche che l’età intorno alla quale gli uomini decidono di smettere di fumare si assesta nella fascia 46-55 anni.

La cosa beffarda è che, anche l’immersione, così come le altre attività sportive, genera una sensazione di benessere al corpo; i fumatori sanno perfettamente che terminata un’attività fisica, generalmente, si ha la voglia irresistibile di fumare. E anche per il subacqueo le linee generali della schiavitù da fumatore non fanno eccezione. La medesima sensazione tuttavia riguarda anche il “prima dell’immersione”. La voglia di tuffarsi nel blu, l’adrenalina, il contesto sicuramente piacevole: per il fumatore ogni occasione è adeguata.

Non vogliamo dilungarci sulla pericolosità del fumo da sigaretta in generale, né nel particolare per subacquei. Però è doveroso ricordarlo, che così come è vero che il fumo da sigaretta fa male, è inoltre dimostrato che in acqua fa male ancor di più.

Diversi studi documentano di come il fumo da sigaretta sia sospettosamente legato al maggior rischio di mdd nel subacqueo.

La dan, nella sua campagna di sicurezza per la qualità dell’aria, tra le cose che il subacqueo può fare riporta proprio la raccomandazione di evitare la sigaretta prima delle immersioni proprio per la presenza di CO (monossido) nel fumo di sigaretta.

Facciamolo sempre ben presente a coloro che si approcciano per la prima volta a questo sport, o ricordiamolo a coloro che desiderano trovare un ulteriore stimolo che li aiuti ad abbandonare questa brutta schiavitù.

Le scuole di subacquea potrebbero dare un importante contributo alla lotta contro il fumo, visto che a questo sport si avvicinano sempre più persone tra cui giovani e donne.

Sul sito dell’istituto superiore di sanità potrete trovare documentazione, studi, indicazioni sul tema fumo, e anche il relativo numero verde contro il fumo 800 55 40 88,  per chi volesse informazioni in merito.